Giovani Medici (SIGM): richiesta di chiarimento sul ruolo dei Medici in Formazione Specialistica negli Organi di Governo delle Università.

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I Giovani Medici (S.I.G.M.) , al fine di chiarire in via definitiva il diretto all’eccesso da parte dei medici in formazione specialistica (specializzandi) all’esercizio della rappresentanza in seno agli organi di Governo delle Università Italiane, hanno formalizzato una richiesta di emanazione di una nota interpretativa (scarica l’allegato) alle Istituzioni competenti (MIUR, CUN, CNSU, Conferenza Permanente dei Rettori e Conferenza Permanente dei Presidi).

La Riforma Gelmini (D.lgs 240/2010), infatti, attribuisce all’art. 2, comma 2, lettera h, il diritto alla rappresentanza negli organi di governo per tutti gli “iscritti per la prima volta e non oltre il primo anno fuori corso ai corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato di ricerca dell’ università; durata biennale di ogni mandato e rinnovabilità per una sola volta”. Tale dicitura priverebbe di questo diritto la categoria dei medici in formazione specialistica e di tutti gli iscritti alle scuole di specializzazione di ogni ordine e grado, nonostante il D.lgs 368/1999 e smi riconosca chiaramente allo specializzando lo status di “studente”. Inoltre, è opportuno ricordare che l’art. 2 comma 1 del DPR 491/97, inerente il “Regolamento recante istituzione del Consiglio nazionale degli studenti universitari, a norma dell’articolo 20, comma 8, lettera b), della legge 15 marzo 1997, n. 59”, prevedel’elezione di un unico rappresentante di tutti gli iscritti ai corsi di specializzazione universitari, ivi inclusi i medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria. E’ in accordo a tale legge il Segretariato Italiano dei Giovani Medici – SIGM conta sulla presenza di un proprio rappresentante all’interno del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e del Consiglio Universitario Nazionale.

Considerato, inoltre, che il medico in formazione specialistica, al pari di tutti gli altri studenti, è tenuto alla corresponsione delle tasse universitarie in qualità di iscritto a corsi di studio universitari (scuole di specializzazione di area sanitaria) e che i regolamenti per la formazione specialistica medica recentemente adottati da alcune Università,  definiscono espressamente i titolari dei contratti di formazione specialistica, in quanto allievi delle scuole di specializzazione, come “studenti dell’Ateneo”, è difficile comprendere il perché dell’esclusione preventiva degli specializzandi dagli organi di governo delle Università.

Se questa dovesse essere la realtà dei fatti sarebbe auspicabile riproporre il motto dei primi coloni americani all’alba della rivoluzione americana: “no taxation without representation”. E’ lecito quindi ribadire che se da un lato è vero che i medici in formazione specialistica sono tenuti al pagamento delle tasse universitarie in qualità di “discenti” come contributo dovuto alla formazione offerta dagli Atenei, qualora non fossero considerati studenti ai fini della composizione dell’elettorato attivo e passivo dei suddetti organi, si creerebbe un grande confusione nei ruoli e nelle prerogative a loro riconosciute.

Poiché  entro il 29 luglio p.v. gli Atenei dovranno sottoporre al vaglio del MIUR gli Statuti rielaborati in ossequio ai dettami della Legge 240/2010, i Giovani Medici – SIGM attendono una rapida risposta dalle Istituzioni per chiarire in modo definitivo la questione.

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