Novità dal I Workshop Nazionale dei Giovani Medici sul “Futuro della formazione in Medicina in Italia”

L’evento, realizzato grazie all’encomiabile lavoro dei colleghi della Sede SIGM di Roma “La Sapienza”, ha registrato una grandissima partecipazione di studenti e di medici in formazione specialistica provenienti in delegazione da diverse sedi universitarie (Brescia, Milano Bicocca, Milano Statale, Verona, Pisa, Roma Sapienza, Tor Vergata, Sant’Andrea, Campus Biomedico, Cattolica, Latina, Chieti, Napoli SUN, Caserta, Napoli Federico II, Bari, Reggio Calabria, Messina, Catania, Palermo, ecc.).

 

Sono intervenuti: il Ministro della Salute, Prof. Ferruccio Fazio; il Dott. Daniele LivonDirettore Generale per l’Università, lo Studente e il Diritto allo Studio Universitario – MIUR; il Dott. Giovanni Leonardi, Direttore Generale Risorse Umane e Professioni Sanitarie – Ministero della Salute; in rappresentanza della CRUI, il Prof. Luigi FratiRettore Università degli Studi “La Sapienza”; il Prof. Andrea Lenzi, Presidente Consiglio Universitario Nazionale (CUN); il Prof Andrea StellaPresidente Osservatorio Nazionale Formazione Medica Specialistica; il Prof. Eugenio GaudioPresidente Conferenza permanente Presidi Facoltà in Medina e Chirurgia; il Prof. Aldo PincheraCoordinatore Collegio Referenti Direttori Scuole di Specializzazione di area sanitaria; in rappresentanza del Comitato Centrale FNOMCeO, il Dr. Luigi Conte; il Dr. Mario FalconiPresidente OMCeO Roma; il Presidente Nazionale SIGM, Dr. Walter Mazzucco; il Dr. Andrea SilenziCoordinatore Nazionale del SIMS – Dipartimento Specializzandi SIGM; il Dr. Carlo ManziRappresentante Specializzandi CNSU – CUN; in rappresentanza rispettivamente dei gruppi consiliari degli studenti di centro-destra e di centro-sinistra al CNSU – CUN, gli studenti Domenico Paternoster ed Orazio Puccio.

I moderatori, Silvio TafuriCoordinatore Nazionale del SI.Me.R – Dipartimento Ricercatori del S.I.G.M. ed Antonio Carnìdelegato S.I.G.M. presso l’Osservatorio Nazionale della Formazione Medica Specialistica, hanno cadenzato il programma ricco di interventi, animando il confronto ed il dibattito tra la platea ed i relatori.

Vedi la galleria delle foto dell’evento: https://www.giovanimedicisigm.it/index.php?option=com_morfeoshow&task=view&gallery=12&Itemid=30

Questi in sintesi i principali contenuti emersi nel corso dei lavori del Workshop:

  • Istituzione, attraverso appositi decreti ministeriali, della Laurea Abilitante in Medicina e Chirurgia,con anticipazione del tirocinio trimestrale valutativo post-lauream in seno al corso di laurea ed effettuazione di una prova abilitante a ridosso della discussione della tesi, il che contribuirà a soddisfare in parte l’esigenza richiamata dal SIGM nel senso di rendere il corso di laurea maggiormente professionalizzante (i Giovani Medici hanno inoltre fatto rilevare come alcuni insegnamenti del triennio pre-clinico abbiano un peso specifico eccessivo in termini di CFU, vedasi la il caso della Fisica, e sottraggano spazi formativi e professionalizzanti agli insegnamenti clinici). In tal modo sarà possibile espletare il concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione in data certa ogni anno entro il mese di dicembre con presa di servizio entro il mese di gennaio, eliminando i disservizi e le sperequazioni ascrivibili all’attuale sistema, registratisi negli ultimi 8 anni e puntualmente denunciati dal SIGM-SIMS.
  • Conferma della volontà di effettuare la Riduzione della durata dei Corsi di Specializzazione, rifacendosi alle vigenti linee guida UE e nel pieno rispetto degli obiettivi formativi e professionalizzanti; anche tale risoluzione sarà sancita attraverso un decreto ministeriale, già definito sotto forma di bozza, e si incentrerà sostanzialmente nella Contrazione del “tronco comune”, esperienza definita dal SIGM “fallimentare”, che potrebbe essere addirittura accantonata per alcune tipologie di specializzazione.

Entrambe le predette innovazioni sortiranno l’effetto di ridurre gli elevati tempi medi di accesso all’esercizio della professione.

  • Incremento dell’attività professionalizzante, che dall’attuale 70% sarà portata a circa l’80%.
  • Riduzione delle tipologie di corsi di specializzazione per andare incontro all’armonizzazione dei percorsi formativi voluta dall’EU, portandole dalle 65 attuali a 55, attraverso la fusione di percorsi affini (es. Chirurgia Vascolare con Cardiochirurgia e Chirurgia Toracica).

I punti della Riforma sopra rappresentati entreranno formalmente in vigore a partire dall’a.a. 2012/2013 e saranno previste modalità di passaggio al nuovo sistema (da definire e da riferire ai colleghi che risulteranno iscritti ai primi anni di corso), fatto salvo il diritto a completare il percorso formativo con le modalità attuali. Inoltre, essendoci ampia convergenza su tali argomenti, è stata dichiarata la ferma volontà di porre in essere tali adempimenti al di là dell’instabilità dell’attuale scenario politico.

Concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione 2011-2012: i Direttori Generali del MIUR e della Salute hanno annunciato che lo scoglio della definizione del Fabbisogno triennale di specialisti da formare per il triennio 2011/2013 è stato superato ed è stato preso pubblico impegno affinché il concorso di accesso alle scuole di specializzazione per l’a.a. 2011/2012 venga bandito il prima possibile e comunque non oltre la data dello scorso anno. Il SIGM ha inoltre ribadito l’opportunità di prendere in seria considerazione l’adozione di un concorso a graduatoria unica nazionale.

Altre importanti anticipazioni sono state inoltre fatte dal Ministro Fazio:

  • A differenza del passato per la prima volta la Programmazione del Fabbisogno è stata espletata con modalità aderenti alle reali esigenze di professionalità espresse dai territori regionali, il che potrà garantire prospetticamente maggiori garanzie di sbocchi occupazionali per i giovani medici: il dato che ne è risultato si è dimostrato essere nettamente in controtendenza in riferimento ad alcune tipologie di specializzazione, sia in difetto che in eccesso (con punte di variazione sino al 60%!). Il Ministro ha confermato che tali dati verranno resi pubblici a breve per consentire agli aspiranti specializzandi di potersi meglio orientare in futuro nella scelta del percorso da seguire.
  • È stato annunciato il raggiungimento di una sintesi tra Ministeri e Conferenza dei Rettori Italiani (CRUI) che ha dato frutto ad una nuova formulazione dell’ultima versione dell’Emendamento alla Legge Delega Omnibus in materia di Sanità relativo all’utilizzo specializzandi degli ultimi due anni nelle Aziende del SSR. Viene confermata l’istituzione del percorso opzionale, cui accedere su base volontaria, sotto la supervisione della Scuola di Specializzazione (tali modifiche verranno presentate al Senato, il testo della Legge Delega, pertanto, dovrà tornare alla Camera per una seconda lettura e dunque è lecito prevedere tempi non brevi, peraltro alla luce della contingente crisi parlamentare e governativa). Su tale punto però il SIGM, nel riservarsi di prendere visione del testo definitivo dell’emendamento, ha preso posizione dichiarando che l’impiego degli specializzandi non dovrà in alcun modo essere sostitutivo, bensì integrativo, del personale strutturato, non essendo in alcun modo gli specializzandi essere inseriti nelle piante organiche delle Aziende Sanitarie. Ciò al fine di scongiurare l’indebito utilizzo degli specializzandi da parte delle Regioni a discapito delle assunzioni dei giovani medici che aspirano ad accedere al SSN in qualità di strutturati. Dovranno semmai essere apportati i tagli dalle Regioni su altri capitoli dei Bilanci Regionali che in tema di sanità si sono troppo spesso rivelati improduttivi. I Giovani Medici si sono, invece, dichiarati concordi nel mettere nelle condizioni gli specializzandi, anche attraverso una modalità di certificazione individuale proposta dal Presidente dell’Osservatorio Nazionale, di acquisire sul campo crescenti competenze professionali in termini di autonomia e di responsabilità clinica, sulla scorta di quanto avviene nei sistemi formativi degli altri Paesi EU.

 

Il Consiglio Esecutivo SIGM

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