FREQUENZA VOLONTARIA IN REPARTO: UN DIRITTO DEI GIOVANI MEDICI!

Tuttavia, dopo aver consultato autorevoli esperti in materia di lavoro pubblico e diritto del lavoro, il SIGM ritiene che la frequenza su base volontaria dei Laureandi e dei Laureati in Medicina e Chirurgia nei reparti ospedalieri possa e debba essere GARANTITA. A tali frequenze volontarie, infatti, si deve applicare, per quanto compatibile, la disciplina di cui all’art. 78 del R.D. 30.09.1938 n. 1631 ancora in vigore ai sensi del d.lgs. 179/2009 “Capo III – Frequenza negli ospedali dei laureati e laureandi in medicina e chirurgia ed in farmacia” (SCARICA IL TESTO DELLA LEGGE ) , che consente agli interessati di “frequentare le divisioni di cura e gli istituti di indagine, alle dipendenze e sotto la vigilanza e responsabilità”  dei rispettivi dirigenti responsabili di struttura semplice/complessa  ai quali i suddetti frequentatori sono affidati per quanto riguarda l’aspetto didattico e formativo. Tale legge costituisce, inoltre, disciplina speciale che deroga alla normativa generale.

I dirigenti responsabili di struttura semplice/complessa dovranno anche stabilire la quantità e l’articolazione oraria delle frequenze, indicativamente fissando un limite di ore settimanali, in relazione alle effettive possibilità didattiche. La frequenza volontaria non costituisce alcun vincolo o rapporto giuridicamente rilevante al di fuori della presente normativa e non può essere retribuita sotto alcuna forma.
Ricordiamo, infine, che l’aspirante alla frequenza deve possedere un’adeguata copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi e per infortuni, la cui informativa potrebbe esservi richiesta all’atto della presentazione della domanda.
L’Associazione Italiana dei Giovani Medici (S.I.G.M.), per garantire un’adeguata e legittima formazione Professionale, si è già attivata per sensibilizzare le Autorità Competenti (SCARICA LETTERA), affinchè venga inviata una nota di indirizzo/circolare esplicativa destinata a tutte le Aziende Ospedaliere del Territorio.
Il Responsabile Nazionale per la Formazione e gli ECM SIGM

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