Rivisitazione dell’articolazione e della durata del percorso di formazione medica specialistica

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Maggiore preoccupazione, invece, desta l’inserimento nel testo del Decreto Legge di Stabilità 2014 dell’articolo 10, comma 31, che prevedrebbe una rimodulazione a 4 anni della durata delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria a partire dal 2014/2015, con la possibilità di aumentare la durata a 5 anni, in modo mirato e per alcune scuole, ma “nei limiti delle risorse disponibili”. Questa impostazione desta non poche perplessità, non solo perché vincola la formazione dei futuri specialisti alla disponibilità delle risorse economiche ma, soprattutto, in quanto non fa menzione alcuna ai finanziamenti aggiuntivi che erano stati promessi dai rappresentanti della politica a margine del Giovani Medici Day dello scorso 14 maggio 2013 (vai al resoconto). Non si può infatti pretendere che, nello spazio temporale di un solo anno, si possa recuperare il gap conseguente al mancato adeguamento del capitolo di spesa dei contratti di formazione medica specialistica, disatteso da tra anni a questa parte. Allo stesso modo, sembra difficilmente percorribile una strada che non preveda un periodo di transizione tale da consentire la riorganizzazione del piano di studi per il recupero di quei CFU, previsti dall’attuale ordinamento, che verrebbero meno a seguito della riduzione del percorso; inoltre, a nostro avviso, l’applicazione della retroattività del provvedimento non potrebbe che essere prevista se non che su base volontaria e tanto meno potrebbe essere imposta ai colleghi specializzandi degli ultimi anni di corso.

La convinzione del SIGM, resa manifesta già nel testo della “petizione a sostegno della richiesta di urgente implementazione dei capitoli di spesa relativi ai contratti ed alle borse di studio di formazione di area sanitaria a finanziamento ministeriale e di formazione specifica in medicina generale“, lanciata nel settembre 2013, e che ha successivamente registrato l’adesione della Federspecializzandi, è quella di non poter prescindere dallo stanziamento di fondi aggiuntivi in un settore cruciale per la sanità del Paese come la formazione dei giovani professionisti. Il reperimento di fondi aggiuntivi, da ricercare tramite interventi ad hoc all’interno del Decreto Legge di Stabilità, risulta difatti indispensabile per sanare una situazione che vedrebbe stringersi ancora di più il collo di bottiglia che rallenta l’accesso dei neolaureati ai percorsi post laurea che garantiscono la porta di accesso ai ruoli dirigenziali del SSN.

Va parimenti considerato che l’entrata in vigore nell’immediato ed in regime transitorio (ovvero opzionale, per gli specializzandi attualmente iscritti al III e IV anno di corso) di una riforma che riduca la durata delle Scuole e che ne riorganizzi l’offerta, solo se supportata da un contributo una tantum a supporto dello stanziamento dei contratti per il primo anno del prossimo anno accademico, garantirebbe la sostenibilità dell’intero capitolo della formazione medica specialistica.

Per le prima richiamate ragioni, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) CHIEDE in maniera risoluta che l’annoso problema della rimodulazione delle scuole di specializzazione venga affrontato in sede di conversione del Decreto Legge Carrozza, attraverso la definizione di un emendamento Governativo che preveda:

1) che il MIUR entro 60 giorni dalla promulgazione del decreto legge provveda attraverso uno specifico decreto alla rideterminazione ragionata della durata ed alla riorganizzazione delle classi e delle tipologie dei corsi di specializzazione medica;

2) che gli specializzandi possano optare su base volontaria per il passaggio al percorso di specializzazione ridotto, ovvero concluderlo con la vigente durata estesa;

3) che ogni eventuale risparmio, conseguente alla riduzione del percorso, venga utilizzato per il finanziamento di contratti di formazione specialistica medica ministeriali a sostegno del diritto alla formazione degli aspiranti specializzandi.

Inoltre, i Giovani Medici (SIGM) rivolgono un appello al Governo ed a tutti i Senatori della Repubblica, affinchè venga cassato il comma 31, dell’Art.10 del Decreto Legge di Stabilità, prevedendo al contempo lo stanziamento di una somma una tantum per l’anno accademico 2013/2014 atta a ripristinare la dotazione di 5000 contratti ministeriali.

Infine, vi informiamo che i Giovani Medici (SIGM) continuano a lavorare in sinergia con gli Assessorati alla Sanità delle Regioni obiettivo competitività e convergenza del Fondo Sociale Europeo (Regione Sicilia) per richiedere che tali fondi vengano destinati alla formazione post laurea dei giovani medici italiani e degli specializzandi non medici (scarica allegato).

A tal proposito, la Commissione di studio sulle scuole di specializzazione di area sanitaria, istituita con D.M. 3 luglio 2013, n. 598, riunitasi in data 17 ottobre 2013, si è espressa unanimemente a sostegno dell’iniziativa delle Regioni volta all’autorizzazione da parte dei Ministeri competenti all’utilizzo dei finanziamenti del Fondo Sociale Europeo (FSE) – dotazione Regioni “Obiettivo Convergenza” e Regioni “Obiettivo Competitività” – per il finanziamento di contratti e borse di studio aggiuntivi per la formazione specialistica di medici e non medici.

Il Consiglio Esecutivo SIGM

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