Riduzione durata scuole di specializzazione: facciamo chiarezza!

Tale taglio indiscriminato, dettato da logiche ragionieristiche, avrebbe coinvolto tutte le scuole di specializzazione e tutti gli specializzandi, senza tener conto del conseguimento degli obiettivi formativi e professionalizzanti e della durata minima delle scuole prevista dalla normativa Europea ai fini della riconoscibilità del titolo. Le conseguenze sarebbero state disastrose e, pertanto, si è reso necessario un intervento urgente da parte del Parlamento e del MIUR per precedere e disinnescare gli effetti dell’articolo incriminato del DL di Stabilità, in sede di Decreto Legge 104/13, prevedendo che:

– Entro il 31 marzo 2014, il MIUR è stato incaricato, attraverso l’emanazione di apposito Decreto Ministeriale (DM), di riorganizzare le classi, le tipologie e la durata dei corsi di formazione specialistica, riducendone in alcuni casi la durata, rispetto a quanto previsto dal DM 1 agosto 2005 con osservanza dei vincoli previsti dalla normativa europea (vedasi a titolo esemplificativo il caso delle scuole di specializzazione di Oncologia e di Medicina d’Urgenza, che dovranno mantenere una durata di 5 anni). Inoltre, verrà affettuata una fusione tra alcune vecchie tipologie di scuole, a seguito della frequenza delle quali verrebbe rilasciato, quindi, un titolo relativo ad una sintesi di competenze – ad es. otorinolaringoiatria con audiologia, chirurgia generale con chirurgia dell’apparato digerente, malattie infettive con medicina tropicale, etc. – oppure all’inserimento di discipline qualificanti a completamento di un percorso di base).

Ciò permetterà di semplificare e razionalizzare il quadro delle attuali tipologie di specializzazioni (sono più di 50 le tipologie di corsi attualmente attive), ma anche di ottimizzare la qualità dell’offerta formativa.

– La riorganizzazione del percorso di formazione specialistica (riduzione temporale e fusione di competenze) interesserà tutti i nuovi iscritti alle scuole di specializzazione a partire dal prossimo anno accademico 2013/2014. Limitatamente alla riduzione del percorso, il Legislatore, però, nonostante gli appelli del SIGM nel senso di rendere la scelta non obbligatoria bensì su base volontaria (avvalendosi anche dei risultati di un sondaggio on line promosso tra i portatori di interesse), ha scelto in modo forzoso la strada della retroattività per gli specializzandi che nel medesimo anno risulteranno iscritti al secondo ed al terzo anno di corso (gli attuali primo e secondo) e per i quali il citato DM del MIUR provvederà ad adeguare l’ordinamento didattico alla durata ridotta delle scuole interessate. Per gli specializzandi, invece, che nell’anno accademico 2013/2014 saranno iscritti al quarto o successivo anno di corso resta valido l’ordinamento attuale, senza la possibilità di optare al percorso ridotto: ciò in ragione del fatto che non ci sarebbe uno spazio temporale tale da poter concentrare e recuperare gli obiettivi formativi dell’anno di corso “decurtato”.

Alcune precisazioni:

1) Grazie all’emendamento approvato in seno al Decreto Carrozza, la riduzione della durata del percorso non interesserà tutte le scuole di specializzazione, ma soltanto alcune di queste. Inoltre, la eventuale riduzione non sarà operata sulla base di una logica ragionieristica, bensì nel rispetto degli obiettivi formativi e della spendibilità del titolo in ambito dell’Unione Europea.

2) Nessuno al momento è in grado di conoscere quali saranno le scuole interessate dalla riduzione, né risultano in atto documenti ufficiali esitati in tal senso. Pertanto, è prematuro trarre considerazioni, tanto meno conclusioni, di alcun tipo.

3) Prima di considerare qualsiasi ipotesi di azione atta ad impugnare la norma, è necessario che questa sia tradotta attraverso il citato DM, in assenza del quale nulla può essere cambiato nella pratica.

In merito a quanto richiamato e precisato, teniamo di seguito a rappresentare la posizione della nostra associazione.

Come affermato in altre occasioni, più che una riduzione quantitativa sic et simpliciter, quello che serve al nostro sistema formativo pre e post lauream di medicina è un cambiamento di impostazione generale, che veda la strutturazione di un percorso a tappe ben definite che consenta al giovane medico di arrivare all’acquisizione dell’indipendenza clinica ed alla piena maturità professionale. Tutto ciò non può che essere realizzato se non attraverso il preventivo conferimento al corso di laurea in medicina di maggiori e più adeguate capacità professionalizzanti attraverso l’istituzione della laurea abilitante in medicina e l’anticipazione dell’attuale tirocinio professionalizzante post lauream in seno al corso di laurea magistrale. Una proposta in tal senso, alla cui revisione ha contribuito anche la nostra associazione, è già all’attenzione del CUN.

Il giudizio di complessiva positività e soddisfazione nei confronti del DL Carrozza è da riferirsi alle seguenti motivazioni:

1) la storica introduzione della graduatoria nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione;

2) il disinnesco degli effetti che avrebbe introdotto il comma 31 dell’art. 10 del DL di Stabilità nell’imporre una taglio lineare della durata a 4 anni con immediato effetto per tutte le scuole di specializzazione.

Su quest’ultimo punto, però, il SIGM non ha mai nascosto le perplessità e la critica al Legislatore per non avere reso opzionale e su base volontaria il valore retroattivo della norma.

Pertanto, il SIGM si riserva di valutare il reale impatto dei contenuti del Decreto Ministeriale che il MIUR dovrà esitare entro il 31 marzo 2014. Qualora dovessero emergere delle situazioni penalizzanti, riguardanti singoli o gruppi di colleghi, a partire da quel momento ci riserviamo di supportare eventuali iniziative in sede legale sia per far valere i diritti dei colleghi che sentissero lesi i propri diritti, sia per imporre al legislatore attraverso la via giuridica di introdurre l’opzionalità e la volontarietà del passaggio al percorso abbreviato, così come fortemente richiesto dalla nostra associazione in sede di conversione del DL Carrozza.

Il Consiglio Esecutivo SIGM

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