RIORGANIZZAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE DELLE TIPOLOGIE DI SCUOLE E REVISIONE DELLA DURATA DELL’ITER DI STUDI UNIVERSITARI POST LAUREAM DI MEDICINA: CALL DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI ALLE CONSULTE, COORDINAMENTI E ASSOCIAZIONI SPECIALIZZANDI

Concludiamo infine riproponendo la posizione della nostra associazione.

 

Come affermato in altre occasioni, più che una riduzione quantitativa sic et simpliciter, quello che serve al nostro sistema formativo pre e post lauream di medicina è un cambiamento di impostazione generale, che veda la strutturazione di un percorso a tappe ben definite che consenta al giovane medico di arrivare all’acquisizione dell’indipendenza clinica ed alla piena maturità professionale. Tutto ciò non può che essere realizzato se non attraverso il preventivo conferimento al corso di laurea in medicina di maggiori e più adeguate capacità professionalizzanti attraverso l’istituzione della laurea abilitante in medicina e l’anticipazione dell’attuale tirocinio professionalizzante post lauream in seno al corso di laurea magistrale. Una proposta in tal senso, alla cui revisione ha contribuito anche la nostra associazione, è già all’attenzione del CUN.

Il giudizio di complessiva positività e soddisfazione nei confronti del DL Carrozza è da riferirsi alle seguenti motivazioni:

1) la storica introduzione della graduatoria nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione;

2) il disinnesco degli effetti che avrebbe introdotto il comma 31 dell’art. 10 del DL di Stabilità nell’imporre una taglio lineare della durata a 4 anni con immediato effetto per tutte le scuole di specializzazione.

Su quest’ultimo punto, però, il SIGM non ha mai nascosto le perplessità e la critica al Legislatore per non avere reso opzionale e su base volontaria il valore retroattivo della norma.

Pertanto, il SIGM ha deciso di continuare a farsi parte attiva verso il Ministero per definire i contenuti del Decreto Ministeriale che il MIUR dovrà esitare entro il 31 marzo 2014. Ribadiamo che qualora dovessero emergere delle situazioni penalizzanti, riguardanti singoli o gruppi di colleghi, a partire da quel momento ci riserviamo di supportare eventuali iniziative in sede legale sia per far valere i diritti dei colleghi che sentissero lesi i propri diritti, sia per imporre al legislatore attraverso la via giuridica di introdurre l’opzionalità e la volontarietà del passaggio al percorso abbreviato, così come fortemente richiesto dalla nostra associazione in sede di conversione del DL Carrozza.

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