Disservizi e presunte irregolarità durante i test di accesso ai corsi regionali di formazione specifica di Medicina Generale

Giovani Medici (SIGM): “Segnalazioni da tutto il Paese denunciano gravi disservizi e presunte irregolarità durante le prove di accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale. Chiediamo urgente intervento delle Istituzioni affinchè venga fatta chiarezza”.

In migliaia hanno partecipato alla prova di selezione per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale, tenutasi il 17 settembre 2014. Non tutto però sembrerebbe essere andato per il meglio. E’ questo l’allarme lanciato dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), che, a seguito delle prime segnalazioni circolate sui social network, ha invitato i candidati che si sono cimentati nelle prove a segnalare eventuali disservizi. <<Abbiamo segnalato i disservizi al Ministro della Salute, al Presidente della Conferenza Stato Regioni ed al Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (scarica documento)>> – dichiarano i Giovani medici (SIGM) – Da quanto ci viene segnalato dai colleghi, che firmano le loro e-mail senza celarsi, sembrerebbe che in numerose sedi non sia stato possibile garantire le condizioni ambientali e gli standard minimi per il regolare svolgimento di un pubblico concorso. Invitiamo le Istituzioni competenti a fare le valutazioni del caso ed a fare chiarezza prima che le graduatorie siano pubblicate>>.

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Secondo quanto lamentato dal SIGM, sembrerebbe che gli spazi individuati per la somministrazione delle prove non siano stati adeguati ad ospitare l’ingente afflusso di candidati ammessi alle selezioni, nè il numero dei membri delle commissioni sarebbe stato sufficiente a rispettare il timing relativo alle procedure concorsuali ed a garantire un’adeguata sorveglianza dentro le aule.

<<Esprimiamo grande preoccupazione in quanto pare che ci sia stata la possibilità da parte di alcuni concorrenti di collaborare ai fini dello svolgimento delle prove ovvero di avvalersi dell’ausilio di smartphone o di altri dispositivi connessi ad internet. – continuano i Giovani Medici (SIGM) – Ci chiediamo se non ci siano gli estremi per ricorrere alla giustizia amministrativa, mettendo a rischio l’intero impianto delle selezioni>> .

<<Riteniamo che anche per le selezioni per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale, che sono gestiti dalle Regioni, sia venuto il momento di garantire trasparenza, oggettività e  meritocrazia, adottando un sistema di selezione a graduatoria nazionale così come già avviene da quest’anno per le scuole di specializzazione universitarie>> – concludono i Giovani Medici (SIGM).

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