AL VIA IL RIORDINO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICA: I GIOVANI MEDICI (SIGM) CONVOCATI AL GRUPPO DI LAVORO ISTITUITO DAL MIUR

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Cari Colleghi,

in data odierna il Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca nel corso di un question time alla Camera (LEGGI QUI) ha anticipato l’istituzione di un Gruppo di lavoro per la revisione degli ordinamenti e la riduzione della durata dei corsi delle Scuole di specializzazione medica, incaricato di dare attuazione all’art. 15 del Decreto Legge sulla Pubblica Amministrazione (D.L. 90/2014).  Anche l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) è stata convocata a contribuire con un proprio rappresentante ai lavori del predetto Gruppo, in riconoscimento del ruolo svolto dalle associazioni di categoria formalmente riconosciute. Gli studenti saranno rappresentanti dai rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.

Ricordiamo che la normativa prevede che il riordino venga applicato a decorrere dall’anno accademico 2014-2015 di riferimento per i corsi di specializzazione, coinvolgendo con possibilità di opzione per il vecchio o nuovo ordinamento, anche gli specializzandi in corso, fatti salvi coloro che iniziano l’ultimo anno di specialità con l’anno accademico 2014-2015 e per i quali rimane in vigore l’ordinamento previgente (LEGGI QUI). Le tipologie di scuole di specializzazione che dovranno essere sottoposte a revisione saranno individuate dal tavolo tecnico stesso. Il riordino dovrà essere perfezionato entro il termine del 31 dicembre 2014 e per far fronte a tale scadenza di legge, il Gruppo di lavoro sarà insediato il 15 ottobre 2014.

Nel ricordare come la proposta del SIGM di passaggio opzionale al nuovo ordinamento per gli specializzandi già in corso sia stata recepita ed attuata da un emendamento a firma dell’On. Filippo Crimì (LEGGI QUI), l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) garantisce il proprio impegno affinchè si proceda ad una opportuna razionalizzazione dell’attuale ipertrofica offerta formativa (53 tipologie di scuole), nonchè alla rimodulazione della durata di quei corsi di specializzazione i cui obiettivi formativi possano essere conseguiti con una tempistica più produttiva.

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