Patto della Salute: Medicina Generale di nuovo ignorata

Il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) dell’Associazione Italiana Giovani Medici esprime rammarico nel prendere atto che, nella formulazione della Legge delega per l’attuazione del patto della salute, ancora una volta venga a essere ignorata la Formazione Specifica in Medicina Generale.

I corsisti di Medicina Generale da anni versano in una condizione di palese inferiorità rispetto ai colleghi specializzandi, dal punto di vista della qualità formativa, del trattamento economico e dei diritti.

Ricordiamo che le speranze di un miglioramento delle condizioni dei corsisti, con l’introduzione di attività professionalizzanti retribuite (in attuazione dell’art. 1 comma 5 della legge 8 Novembre 2012, n. 189, Legge Balduzzi), ottenuto anche grazie all’opera di sensibilizzazione del SIGM grazie alla approvazione di un emendamento bipartisan (PD-PDL-Governo) a firma Pedoto e altri, sono state deluse dalla cancellazione del comma 14 dell’art. 5 del Patto della Salute.

Come se ciò non fosse sufficiente, apprendiamo in questi giorni che, mentre si prevede l’introduzione per la formazione degli specializzandi delle reti formative costituite da strutture universitarie e strutture ospedaliere, nulla viene detto della Formazione Specifica in Medicina Generale. La Formazione in Medicina Generale, per la sua specificità, si adatterebbe in modo efficace alla strutturazione in reti formative integrate tra territorio e Università, al fine di permettere sia il riconoscimento accademico della disciplina, con i vantaggi culturali ed economici che questo comporta (l’Italia è uno dei pochi paesi europei a non prevedere per la Medicina Generale un percorso accademico), sia che la formazione dei futuri Medici di Medicina Generale si svolga principalmente sul territorio.

Chiediamo pertanto che le istituzioni competenti, a cominciare dal tavolo tecnico tra MIUR, Ministero della Salute e Regioni per l’attuazione dell’ex Art. 22 del Patto della Salute (Gestione e sviluppo delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale), prendano i provvedimenti necessari a valorizzare anche in Italia la Formazione Specifica in Medicina Generale.

Il SIMEG rilancia inoltre la petizione promossa dal Forum Nazionale dei Giovani della Sanità (FNGS) per la riforma della Formazione Specifica in Medicina Generale:

 

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Dipartimento di Medicina Generale dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIMeG)

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