Regione Sicilia: facciamo chiarezza su utilizzo di risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) per finanziare contratti di formazione specialistica per medici.

Regione Sicilia: facciamo chiarezza su utilizzo di risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) per finanziare contratti di formazione specialistica per medici.

Care Colleghe, cari Colleghi,

in un precedente post avevamo commentato la notizia del pubblico annuncio da parte della Regione Siciliana (Assessorato alla Formazione) di attingere al Fondo Sociale Europeo (FSE) per il finanziamento dei contratti di specializzazione da destinare alla formazione post lauream. Trattasi nel particolare di una cifra pari a circa € 10.000.000,00 a valere sul PO FSE 2014-2020, da destinare al finanziamento di contratti di formazione specialistica post lauream di medici under 35, nati o residenti in Sicilia, per l’anno accademico 2015/2016.

Dopo mesi di lungo lavoro istruttorio, riavviato dopo le richieste del SIGM, il competente Assessorato della Formazione (Autorità di Gestione) ha sottoposto ai tecnici di Bruxelles la pratica di finanziamento, che prevederebbe l’emanazione di un avviso pubblico cui dovrebbero rispondere le Università siciliane sede di Scuole di specializzazione di area sanitaria, presentando ciascuna una proposta progettuale finalizzata ad attingere ad una quota parte delle predette risorse. Il numero di contratti potenzialmente finanziabili potrebbe variare tra gli 80 ed i 90, a seconda delle tipologie di scuole e della rispettiva durata (variabile da 4 a 5 anni), rispetto alle quali le Università avanzerebbero la richiesta di finanziamento di contratti. Tale complessa procedura, ivi inclusa la successiva fase di valutazione dei progetti presentati dalle Università, dovrebbe completarsi entro e non oltre la prima decade di aprile, ovvero in tempo utile per comunicare l’impegno del finanziamento al MIUR da parte della Regione, ovverossia prima della pubblicazione del bando di concorso, prevista entro il 30 aprile 2016. Il che significa che i tempi sono molto stretti.

In attesa che giunga il via libera (non scontato) da Bruxelles, riteniamo opportuno fare alcune precisazioni ed osservazioni in merito ai poco commendevoli tentativi dell’ultima ora, da parte sia di politici che di sigle sindacali e studentesche, di accaparrarsi preventivamente i meriti di una eventuale finalizzazione del finanziamento di contratti aggiuntivi.

Infatti, come è noto, quello dell’utilizzo del FSE per il sostegno della formazione post lauream di medici e non medici è una storica proposta avanzata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) nel corso delle due edizioni del GiovaniMediciDay, mobilitazioni nazionali (e locali, in Sicilia in particolare), cui hanno aderito migliaia di giovani camici bianchi e studenti in medicina. L’idea di attingere al FSE è stata avanzata ben due anni addietro dallo staff tecnico del precedente Assessore Regionale alla Salute della Sicilia, Lucia Borsellino, e fatta propria ed esportata dal SIGM a livello nazionale. Prova ne sia l’immediata applicazione di tale proposta da parte della Regione Campania. La Sicilia, purtroppo, a causa di scarsa lungimiranza da parte del Governo Regionale, nonostante annunci altisonanti, in passato ha mancato di recepire tale proposta, con la conseguenza che negli ultimi due concorsi la Regione non ha provveduto a finanziare contratti di formazione aggiuntivi regionali. Sino a quando, l’ultimo Assessore alla Formazione, On. Marziano, ha ritenuto, di concerto con la propria amministrazione, di riesumare e di sostenere la finalizzazione della procedura, rispetto alla quale, su richiesta del SIGM, l’Assessorato alla Formazione è di nuovo al lavoro, ormai, da diversi mesi. Pertanto, laddove per il corrente anno accademico la Sicilia dovesse riuscire a finanziare dei contratti aggiuntivi a valere sul FSE, i meriti politici sarebbero esclusivamente riconducibili a tale assessorato ed al suo titolare, quelli della rappresentanza della categoria, invece, al SIGM. Infatti, come è noto, nella legge finanziaria regionale, licenziata soltanto la scorsa settimana, nonostante gli apprezzabili tentativi far approvare degli emendamenti mirati al sostegni della formazione post lauream di medici e non medici di area sanitaria, presentati nelle commissioni tematiche dell’Assemblea Regionale Siciliana, la Regione Siciliana non ha previsto alcuno stanziamento aggiuntivo a valere sui fondi regionali per i contratti di formazione dei medici in sede di approvazione della Legge Finanziaria Regionale. Pertanto, dispiace leggere di comunicati che sembrano ricondurre i meriti di un eventuale utilizzo del FSE (che seguono un canale totalmente separato e che non vengono incanalati nella legge finanziaria) alla presentazione dei predetti emendamenti, poi ritirati e trasformati in mozioni, da parte di giovani politici regionali, ovvero di richieste di stanziamento di risorse regionali aggiuntive, avanzata da sigle sindacali a finanziaria già approvata.

Un’ultima precisazione ci corre l’obbligo di riservarla alla richiesta di finanziamento di borse di studio per gli specializzandi non medici dell’area sanitaria. Nonostante le richieste del SIGM e di alcuni Deputati regionali, sembra che non sarà possibile in questa trance di finanziamento FSE di recepire le predette richieste, sembra a causa della mancato avvio a livello ministeriale delle relative procedure concorsuali.

 

 

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