Un vaccino per l’Africa: il SIGM aderisce alla campagna del Cuamm

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Leaving no one behind – COVID19 vaccination strategy for the last mile.


Il SIGM aderisce all’iniziativa di Medici con l’Africa Cuamm
per promuovere l’adozione di un piano vaccinale per l’Africa a partire dai professionisti sanitari locali.
La campagna, volta a portare il vaccino anti Sars-CoV-2 fino “all’ultimo miglio”, risulta fondamentale nell’ottica di tutelare i principi di salute globale la cui importanza è emersa in maniera quanto mai evidente nel corso della pandemia e per preservare il già esiguo contingente di operatori sanitari operanti sul territorio.
Nei giorni scorsi, il Consiglio Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio ha affrontato il tema cruciale della sospensione temporanea del brevetto vaccinale anti Covid.
Ad oggi il Covax, l’iniziativa deputata a fornire i vaccini ai paesi poveri, ha dosi sufficienti solo per il 5% del totale di 1,3 miliardi di persone del continente africano. La sospensione del brevetto consentirebbe ai diversi centri produttivi (India e Brasile in particolare) di aumentare le quantità smorzando così il mercato dei vaccini, il che è quanto mai urgente per evitare lo sviluppo delle nuove varianti che rischiano di vanificare gli attuali vaccini.
<< È da poco rientrata una missione Cuamm dal Mozambico. Un giovane collega mozambicano, parlando con uno dei nostri medici italiani che ha già potuto beneficiare del vaccino, sommessamente gli ha confidato: “Beato te che sei vaccinato! Spero di poterlo essere presto anche io”>>, scrive Don Dante, Direttore del Cuamm, nella sua lettera aperta a Mario Draghi.
Ci associamo a questo appello perché mai come in questo momento “nessuno si salva da solo“.

Leggi qui la lettera di Don Dante

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