GIOVANI MEDICI (SIGM): BENE IL CONTINGENTAMENTO DEGLI ACCESSI A MEDICINA

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BENE IL CONTINGENTAMENTO DEGLI ACCESSI A MEDICINA NELL’A.A. 2014-2015 PER CONTROBILANCIARE L’ECCESSO DI ACCESSI IMPOSTI DAI TAR E DALLE SANATORIE. ADESSO SI CONCENTRINO GLI SFORZI PER SVILUPPARE GLI STRUMENTI DA ADOTTARE PER EFFETTUARE UN’ADEGUATA PROGRAMMAZIONE DEL FABBISOGNO DI PROFESSIONALITA’ MEDICHE. SI ISTITUISCA SUBITO UN TAVOLO TECNICO INTERMINISTERIALE PER GOVERNARE IL CAPITOLO DELLE RISORSE UMANE IN SANITA’.

<<Condividiamo l’iniziativa assunta dal MIUR nel senso di contingentare per il prossimo anno accademico gli accessi ai corsi di laurea in medicina per controbilanciare gli effetti dei recenti pronunciamenti dei TAR, unitamente alla sanatoria adottata dal Parlamento sul “bonus maturità”>> – afferma l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), che, pur rispettando le sentenze dei tribunali amministrativi e le iniziative assunte dal legislatore, era intervenuta per affermare che <<Il numero programmato per l’accesso a medicina è un valore e come tale va preservato>>, esprimendo <<viva preoccupazione per la messa in discussione dell’intero impianto dell’accesso programmato a medicina, per le sue ricadute sia sulla salute dei cittadini che sulle prospettive formative ed occupazionali dei futuri medici>>.

Infatti, il Decreto Ministeriale su Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale a.a. 2014-15, appena emanato dal MIUR, riduce il contingente di posti da mettere a concorso per accedere a medicina dalle 10173 unità (a cui si sono già aggiunte in itinere circa 3000 unità in sovrannumero, in attesa degli ulteriori sviluppi dei contenziosi presso la giustizia amministrativa) del corrente a.a. 2013-2014 alle 7918 unità.

<<Adesso chiediamo che MIUR e Ministero della Salute concentrino i loro sforzi per dotarsi, e per dotare al contempo le Regioni, di strumenti e metodologie utili a programmare il fabbisogno ottimale di professionalità mediche del SSN.>> – continuano ­ i Giovani Medici (SIGM), che hanno richiesto l’istituzione di un tavolo di lavoro interministeriale, incaricato di rivisitare sia il sistema di accesso a medicina che le modalità di programmazione del fabbisogno di professionalità mediche. Il capitolo delle risorse umane in sanità va governato per prevenire, con particolare riferimento ai medici, una Pletora Medica 2.0.

<<Riteniamo che sia, altresì, opportuno intervenire nel post laurea con una rimodulazione quali-quantitativa del fabbisogno di professionalità medico specialistiche a favore dei profili generalisti per rispondere in maniera più adeguata ai nuovi bisogni di salute espressi dalla popolazione, come del resto ci insegnano le esperienze più lungimiranti di altri Paesi con simalri .>> concludono i Giovani Medici (SIGM).

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