IMPORTANTE AGGIORNAMENTO: NEL PATTO DELLA SALUTE PREVISTI STRAVOLGIMENTI DELL’ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE SPECIALISTICA

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In conclusione, la nostra Associazione storicamente ha pubblicamente denunciato le criticità che caratterizzano il sistema formativo universitario, spendendosi anche in iniziative concrete volte a superare le distorsioni del sistema per innovarlo, vedasi l’adozione delle modalità di accesso alle scuole di specializzazione a graduatoria nazionale, ma non ritiene che la soluzione a tutti i mali risieda nell’incardinamento della formazione specialistica sul binario parallelo ospedaliero del SSN, prova ne siano i tirocini inconsistenti che caratterizzano il percorso formativo dei corsi regionali di formazione specifica di medicina generale. Questo non per demerito dell’ospedalità, che alberga in sé grandi professionalità che nulla hanno da invidiare agli universitari, ma per la deregulation nella scelta dei formatori, nonché per l’assenza di criteri di valutazione delle capacità formative delle varie unità operative.

L’ Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), pertanto, CHIEDE che si accantonino le richiamate ipotesi di lavoro previste dalla bozza di Patto della Salute e rinnova la richiesta che il MIUR, di concerto col Ministero della Salute, si faccia promotore in separata sede dell’istituzione di un tavolo tecnico, di una vera e propria Costituente della formazione medica nel quale siano chiamati a partecipare i rappresentanti delle Regioni, delle Università e dei portatori di interesse, al fine di definire una proposta organica di rilancio della formazione pre e post lauream di medicina, a partire dall’adozione della laurea abilitante, per continuare con la razionalizzazione dell’ipertrofica offerta formativa delle scuole di specializzazione e con l’attivazione della scuola di specializzazione di medicina generale e cure primarie, tipologia presente in tutti i Paesi UE ad eccezione di Italia e Lussemburgo.

È corretto anticipare i tempi di ingresso nel SSN dei giovani medici, eliminando i tempi morti ed ottimizzando il percorso formativo, ma non si può realizzare ciò declassando la formazione post lauream, che deve anzi essere oggetto di investimenti strutturali, esclusivamente per rispondere alle esigenze delle Regioni. Inoltre, va assolutamente scongiurata la “sindacalizzazione” della gestione della formazione medica post lauream, la qualcosa ha dato dei risultati non soddisfacenti, come dimostra l’esperienza della formazione specifica di medicina generale.

Il nodo della formazione medica, ad avviso del SIGM, non è Università versus SSN, bensì riuscire a mettere a sistema il meglio che possano esprimere i due ambiti, al pari di quanto avviene nella maggior parte dei modelli formativi in adozione in Europa. Si potenzino le reti formative integrate, che vanno aperte anche al territorio, e si adottino indicatori per valutarne le reali capacità formative ad opera di un soggetto indipendente, rendendo pubbliche le performance formative e chiudendo quelle scuole di specializzazione che non documentino standard adeguati. Si metta un punto all’approccio tendente a scaricare sempre sulle giovani generazioni le responsabilità delle scelte, spesso infelici, assunte dalle generazioni precedenti. Oggi più che mai, in un regime di concorrenza transfrontaliera e di competitività tra sistemi all’interno dell’Unione Europea, introdotto da specifiche Direttive Comunitarie, vanno formati medici che siano all’altezza di affrontare le sfide delle complessità espresse dal sistema salute.

Infine, nell’invitare i colleghi ad una serie riflessione sui contenuti del presente post ed a farci pervenire eventuali contributi e considerazioni, rinnoviamo l’invito aperto a tutti i colleghi, soprattutto ai più giovani, medici e studenti, a diffidare dal sottoscrivere petizioni a supporto di documenti che contemplino una generica richiesta di spostare la formazione specialistica in ospedale.

P.S.: Pubblichiamo la raccomandazione sul tema in oggetto, presentata su iniziativa del rappresentante degli iscritti alle scuole di specializzazione, Dott. Giovanni Cerullo, approvata all’unanimità con procedura d’urgenza dal Consiglio Nazionale Studentesco Universitario (CNSU) (LEGGI QUI)

Il Consiglio Esecutivo SIGM

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