PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICHE: INVIATA RICHIESTA DI CHIARIMENTI

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Cari Colleghi,

il Decreto Interministeriale del 4 febbraio 2015, n. 68 ha introdotto il Riordino delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria con una rimodulazione dell’assetto formativo delle singole Scuole e, per alcune di queste, anche con una riduzione della durata del corso formativo. Il Decreto Interministeriale summenzionato prevede per gli specializzandi iscritti agli anni precedenti l’ultimo anno di corso 2014/2015, la possibilità di proseguire con l’attuale corso di studi oppure di transitare al corso di studi riformato.

Per consentire l’opzione al nuovo ordinamento le Università sono state invitate a rimodulare il relativo percorso formativo nel rispetto della acquisizione degli obiettivi formativi previsti. In alcuni Atenei (Es. Bari, Cagliari, Sassari, Ferrara) è già stata avviata la procedura per il passaggio opzionale degli specializzandi aventi diritto al nuovo ordinamento secondo il seguente calendario:

AVVISO Bari (SCADENZA 20.03.2015)

AVVISO Cagliari (SCADENZA 20.03.2015)

AVVISO Sassari (SCADENZA 30.03.2015):

AVVISO Ferrara (SCADENZA non specificata)

Tali scadenze vengono proposte, peraltro in maniera perentoria e definitiva, nonostante non sia stato ancora possibile definire le modalità di traduzione dei contenuti formativi dal vecchio al nuovo ordinamento didattico, non consentendo, pertanto, una scelta pienamente consapevole da parte dei medici che intendano esercitare il diritto di opzione.

Inoltre, ci giungono pressanti richieste di chiarimento in merito al mantenimento delle attuali equipollenze e/o affinità disciplinari del diploma di specializzazione, a fronte della riduzione del percorso formativo nonchè della rimodulazione della distribuzione dei crediti formativi e delle attività professionalizzanti. A tal proposito, non si ritiene che le modifiche introdotte dal Riordino possano implicare degli effetti restrittivi rispetto alla equipollenza o affinità del titolo. Confermiamo inoltre che il titolo conseguito attraverso il percorso ridotto è spendibile nel contesto UE. Si precisa infatti che tanto la durata quanto la distribuzione dei CFU è in linea con quanto richiesto dalle vigenti Direttive Comunitarie e che il titolo è e sarà spendibile su tutto il territorio dell’Unione Europea senza limitazione alcuna.

Al fine di dare delle risposte definitive e per fugare ogni dubbio, abbiamo inoltrato un quesito ai Ministeri competenti. Ad ogni modo, per quanti fossero interessati ad optare e si trovassero nella condizione di dover prendere decisioni immediate, consigliamo di aggiungere in calce alla domanda che “il sottoscritto si riserva di acquisire gli elementi utili ai fini della preliminare valutazione delle eventuali modifiche nelle equipollenze e/o affinità disciplinari del titolo”.

Unico aspetto da tenere in considerazione nel bilancio complessivo di chi vorrà optare per il percorso ridotto è che, fermo restando la sostanziale sovrapponibilità del titolo ai fini dei concorsi pubblici per l’accesso ai ruoli del SSN (ovvero inteso quale requisito di ammissione), potrebbe accadere che i Bandi di concorso (o le Commissioni) tra i titoli da valutare possano prevedere in aggiunta l’attribuzione di un punteggio a ciascuno degli anni di corso. Pertanto, nel caso di un percorso di 4 anni il candidato potrebbe avere riconosciuto un punteggio inferiore (ma nell’ordine di qualche punto decimale e quindi poco influente) rispetto ai candidati che abbiano conseguito il titolo in 5 anni.

In conclusione, l’opzione al percorso ridotto non comporta nessuna limitazione sostanziale o controindicazione tale da sconsigliare l’esercizio di tale diritto.

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