Resoconto sit-in ed audizione VI Commissione ARS

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 Recentemente, il Coordinamento dei Rettori delle Università Siciliane (CRUS), dopo un’interlocuzione con l’Assessore Regionale della Salute, ha assunto una posizione che potrebbe tradursi con una riduzione dei contratti aggiuntivi regionali di circa il 40-50%rispetto a quelli messi a concorso nello scorso anno: le Università siciliane, infatti, non sembrerebbero orientate ad utilizzare tali fondi disponibili per ottenere i contratti regionali, bensì per coprire il debito  che la Regione aveva contratto nei loro confronti, poichè questa non ha attutato il Piano di rientro dal debito, concordato lo scorso anno con la CRUS ed i competenti Assessorati del Bilancio e della Salute, a causa dei continui avvicendamenti intercorsi nel Governo Regionale. 

Oggi, grazie alla mediazione del Segretariato Italiano Giovani Medici, la VI Commissione si è dimostrata unanime nel portare avanti la causa della formazione specialistica dei giovani medici, che si tradurrà nella stesura di un emendamento sottoscritto all’unanimità, e che suggerisce ed invita i competenti Assessorati della Salute e del Bilancio ad impegnarsi nel reperire le risorse necessarie a finanziare i contratti aggiuntivi regionali (166 su 188, a causa del taglio orizzontale del 12% già predefinito a tutti i capitoli di bilancio) e contemporaneamente iniziare a risanare il debito nei confronti delle Università (7mln di euro in tre anni dal Bilancio Regionale, sui 21mln di euro di debito totale). Il problema è che i Bilanci delle Università versano in gravi condizioni ed avrebbero serie difficoltà ad anticipare, come negli ultimi anni, gli stipendi ad un numero di specializzandi del primo anno di corso pari a quello dello scorso anno. 

Tuttavia, a causa del difficile stato del Bilancio della Regione Siciliana, in esercizio di proroga già da 4 mesi, sembra difficile (anche se non del tutto impossibile) che tale richiesta venga accolta: il Governo regionale, infatti, sta ancora trattando con lo Stato sulla quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (circa 700mln di euro) e sulla possibilità di utilizzare i fondi FAS (Fondo per le aree sottoutilizzate) per la copertura del debito sanitario, operazione che il Ministero dell’Economia ha già comunque consentito in altre regioni; allo stato attuale , la soluzione più probabile sembra quella di una riduzione del taglio al 25-30%, proposta come mediazione in alternativa alla prima proposta, ma possibile solo con una convergenza tra Università e Governo Regionale.

In attesa dei prossimi sviluppi, tra stasera e domani dovrebbe riunirsi la Commissione Bilancio per definire intanto la proposta di Bilancio della Regione, da sottoporre in approvazione entro il corrente mese di aprile, cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i colleghi intervenuti al sit-in dalle tre sedi siciliane (link video intervista). Un particolare ringraziamento va, inoltre, ai colleghi che nella mattinata di oggi hanno fatto un volantinaggio presso Piazza Politeama: Claudio, Giovanna, Ludovica, Pierfilippo, Domenico, Antonio, Claudia, Daniela e Fabio.

Un sentito ringraziamento lo rivolgiamo a quanti hanno lavorato all’organizzazione della mobilitazione e su tutti al SIGM, l’unica associazione di categoria che da anni lavora al fine di garantire il diritto alla formazione dei giovani medici siciliani e che nelle ultime settimane si è spesa per cercare di risolvere il problema dei tagli. Ci fa piacere sottolineare che è grazie al SIGM che siamo riusciti ad ottenere l’audizione (nota ufficiale)unico appiglio per sperare di superare positivamente questa vertenza. 

 

 

Comitato Aspiranti Specializzandi
S.I.G.M. – Segretariato Italiano Giovani Medici, Palermo

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