CHIARIMENTI RICORSO SPECIALIZZANDI VECCHIO ORDINAMENTO

Cari colleghi specialisti,

 

in seguito alle numerose richieste di chiarimento in merito all’adesione al ricorso per il risarcimento economico delle vecchie borse di specializzazione, abbiamo portato e rivolto le vostre domande allo Studio Legale Pinelli Schifani, il quale ha redatto il seguente esaustivo comunicato

 

“Egregi Dottori,

In riscontro a quesiti posti in merito alla quota di adesione per il grado d’appello nella causa di Palermo, lo scrivente studio evidenzia quanto segue.

I medici specializzandi di Palermo hanno corrisposto per l’adesione al primo grado € 90,00 compreso CPA (4 %) e IVA (20 %) e sottoscritto un patto che prevede il 3 % della somma attribuita solo in caso di esito positivo della controversia, valido per ogni grado di giudizio e che matura al momento in cui venga liquidato il risarcimento economico.

Al momento dell’inizio dell’azione il giudizio era esente e quindi la limitata somma di adesione poteva coprire le spese legali in considerazione del numero di ricorrenti.

Dal D.L. 06/07/2011 n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 16/07/2011 n. 111, è stato introdotto il contributo unificato anche per le cause aventi ad oggetto giudizi lavoristici (come quelli de quo). Poi Legge 12/11/2011 n. 183 ha stato introdotto anche l’aumento della metà e del doppio rispettivamente per i giudizi di impugnazione e di legittimità. Fino al luglio 2011 lo studio è riuscito a non chiedere nei vari giudizi definiti alcuna integrazione.

A prescindere dall’aumento dell’IVA e della previdenza è stata quindi introdotta una consistente tassazione sugli atti del giudizio che ha determinato la richiesta di una nuova quota di adesione per il giudizio di secondo grado.

La quota di adesione per le spese nel grado d’appello (integrativa rispetto alla quota di adesione corrisposta per il primo grado) è pari ad € 270,00 di imponibile, oltre € 10,80 CPA 4 % ed € 58,96 IVA 21 %. Sono restati fermi i patti stabiliti in precedenza in merito alla percentuale che matura nel grado solo in caso di esito positivo del giudizio, e dunque solo in tal caso, per ogni grado di giudizio necessario a conseguire l’eventuale esito positivo, maturerà il 3 % della somma liquidata.

Naturalmente i ricorrenti possono in ogni momento revocare o rinunciare all’azione senza alcuna spesa aggiuntiva. Solo nel caso di revoca e subentro nella causa di altro legale lo studio può applicare le tariffe professionali per l’attività prestata e ciò in quanto non esiste più la possibilità di esito positivo che verrà acquisita dal nuovo legale che usufruisce dell’attività professionale sino a quel momento svolta dallo studio incaricato.

La quota di adesione prevista da altre associazioni o società a livello nazionale è pari a più del doppio di quella richiesta (circa € 800) e notevolmente più favorevole di quella prevista da altri per l’esito positivo (circa 15 %).

Sicuramente l’affidamento della pratica ad un avvocato che curi la singola pratica comporta una spesa di gran lunga superiore a quella richiesta e prevista. Al fine di rendersi conto di tale evenienza basta consultare qualsiasi calcolo telematico di parcella per l’attività prestata in un giudizio. Per di più si evidenzia che la competenza specialistica acquisita dallo studio ha portato all’acquisizione di numerosi precedenti positivi in altri Tribunali (attualmente Torino, Novara, Ferrara, Brescia, Siena e Pisa) nonchè ad interlocuzione in corso con la Commissione Europea per l’eventuale trasmissione della questione avanti la Corte di Giustizia Europea che attualmente rimane sospesa.

Per quanto a nostra conoscenza, altri gruppi di ricorsi curati da altri legali a Palermo ancora non sono arrivati a sentenza e quindi dovranno affrontare solo in tale momento il grande aumento delle spese di giustizia.

Altrettanto importante è non confondere la suddetta quota prevista per l’appello dei medici di Palermo con le quote previste a livello nazionale per l’adesione dei nuovi ricorrenti. Proprio in funzione degli aumenti di spese, a livello nazionale la quota di adesione è pari ad € 300,00 di imponibile, oltre € 12,00 CPA 4 % ed € 65,52 IVA 21 % e un patto pari alla percentuale fissa del 10 % solo in caso di esito positivo a prescindere dal grado di giudizio in cui l’esito matura.

Si resta a disposizione al 3478797761

Cordiali saluti

Avv. Giuseppe Pinelli                                Avv. Francesco Caronia”

 

Vi preghiamo di darne massima diffusione tra i colleghi che hanno aderito al ricorso del suddetto studio legale.

Sperando possa chiarire ogni vostra perplessità, rimaniamo comunque disponibili per ulteriori chiarimenti.

 

Il Consiglio Direttivo del S.I.G.M. – Sede di Palermo

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