I GIOVANI MEDICI (SIGM) DENUNCIANO ULTERIORE INCREMENTO ALIQUOTA CONTRIBUTIVA INPS PER GLI SPECIALIZZANDI E CHIEDONO INQUADRAMENTO ESCLUSIVO IN ENPAM

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Come accaduto in passato (l’ultima volta non più tardi di dodici mesi fa) sono gli iscritti alla gestione separata INPS, e contemporaneamente ad altra gestione previdenziale obbligatoria, a pagare il conto più salato dell’attuale squilibrio previdenziale tra generazioni. È, infatti, prossima l’applicazione di un ulteriore incremento dell’aliquota contributiva della Gestione Separata INPS, che andrà ulteriormente ad intaccare le retribuzioni dei giovani medici italiani (e di tutti i profili professionali non medici gravati da doppia contribuzione). L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) aveva già informato i colleghi che, per effetto delle riforme previdenziali e sul mercato del lavoro recentemente introdotte, si sarebbe assistito ad un progressivo aumento delle aliquote dell’1% dal 2012 al 2018 (LEGGI QUI: NOTA 1, NOTA 2). Tuttavia, analogamente a quanto avvenuto per l’anno 2013, anche per l’anno 2014 l’aumento, per i “doppi iscritti”, sarà del 2% anziché dell’1%! Tutto questo per effetto delle novità introdotte dalla cosiddetta Legge di Stabilità da poco approvata in Parlamento; inoltre, il medesimo provvedimento prevede un ulteriore aumento di 1,5 punti percentuali a partire dall’01/01/2015. Specializzandi, dottorandi, assegnisti, borsisti, precari con contratti di collaborazione ed a progetto rientrano, dunque, della suddetta fattispecie e dovranno attendersi, già da questo mese, una decurtazione stipendiale pari a quella patita a partire dal gennaio 2013 (per un medico in formazione specialistica circa 35 euro al mese).

Questo ulteriore brusco inasprimento delle aliquote ci offre a considerare nuovamente gli effetti negativi dell’iniquo duplice inquadramento previdenziale dei giovani medici nella Gestione Separata INPS ed in ENPAM, che il SIGM da sempre intende superare e non con semplici dichiarazioni di intenti, bensì con iniziative concrete (LEGGI QUI: PROPOSTE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA PROFESSIONA MEDICA GIOVANE, RICHIESTE DEL GIOVANI MEDICI DAY, PROPOSTA DI EMENDAMENTO, RICHIESTA INTERVENTO IN FINANZIARIA 2011).

In sintesi, il trend attuale si caratterizza per una progressiva contrazione dell’importo stipendiale, inversamente proporzionale all’incremento dell’aliquota contributiva (più a beneficio di chi va in pensione che di chi contribuisce), nonché per una sensibile riduzione del contingente contratti di formazione da mettere a concorso a fronte dei maggiori accessi alle facoltà di medicina.

Servizio della puntata del programma Rai “Ballarò” del 14.01.2014

In tal contesto, ulteriore significato ed utilità riveste la proposta dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) finalizzata al recupero di fondi da destinare al finanziamento di contratti di formazione specialistica attraverso una riconfigurazione dell’inquadramento previdenziale (LEGGI QUI). Il SIGM, pertanto, rivolge un forte appello alle Istituzioni (Governo e Parlamento), affinchè tale proposta venga presa nella dovuta considerazione nel più breve tempo possibile per i potenziali benefici che ne potrebbero derivare tanto per gli attuali specializzandi (salvaguardia dei livelli retributivi e delle rendite previdenziali), quanto per gli aspiranti specializzandi (recupero di risorse per il finanziamento di contratti di formazione).

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