ULTIMO AGGIORNAMENTO ALLA VIGILIA DEL CONCORSO NAZIONALE

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Il conseguimento dell’obiettivo del finanziamento di 5000 contratti giunge a compimento di un lungo periodo di proteste e di iniziative di sensibilizzazione delle Istituzioni, che hanno visto la nostra Associazione quale capofila o impegnata alla pari assieme ad un fronte di varie realtà organizzate in rappresentanza della categoria (FederSpecializzandi – Confederazione Nazionale delle Associazioni dei medici specializzandi, Comitato Pro Concorso Nazionale, Comitato #MediciSenzaFuturo, Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi, del cui coordinamento nazionale fanno parte molti degli ex coordinatori del Comitato Pro Concorso Nazionale, CISAS). Di seguito uno storico delle iniziative:

–             
I GiovaniMediciDay – Cambiare il Paese per non cambiare Paese del 14 maggio 2013

–             Petizione a sostegno della richiesta di urgente implementazione dei capitoli di spesa relativi ai contratti ed alle borse di studio di formazione specialistica di area sanitaria a finanziamento ministeriale e di formazione specifica in medicina generale, lanciata in data 4 ottobre 2013 (sono state raccolte e consegnate ai Ministri competenti più di 12.000 sottoscrizioni);

–             Manifestazione non sindacale “Investire sui giovani della Sanità x investire sul futuro del nostro SSN” del 7 novembre 2013;

–             II #GiovaniMediciDay del 12 dicembre 2013.

–             Petizione #MediciSenzaFuturo, lanciata sul web in data 4 ottobre 2013 per chiedere investimenti adeguati per la formazione post laurea di area sanitaria (sono state raccolte e consegnate ai Ministri competenti oltre 42.000 sottoscrizioni)

–             Campagna Nazionale #SvoltiAMOlaSANITÀ su tematiche di interesse e Flash-mob nazionale in data 3 giugno 2014 a richiesta dell’implementazione del capitolo di spesa della formazione post lauream di profili medici e non medici di area sanitaria

–             II Workshop Nazionale sulla Formazione in Medicina, tenutosi a Roma il 12 giugno 2014

Ciò a dimostrazione del fatto che l’unità fa la forza e che l’esperienza acquisita sul campo negli anni dalla nostra Associazione e dalle altre associazioni di categoria sono gli ingredienti vincenti per conseguire i risultati auspicati. Trattasi ancora di risultati parziali, ma che fanno ben sperare per il futuro, poiché molto ancora resta da fare per costruire una formazione medica realmente al passo delle sfide della nostra sanità, pertanto sarà quanto mai necessario spendersi in futuro sulle tematiche della programmazione di risorse umane in sanità, sulla sostenibilità della formazione, e sulle molteplici criticità che investono la condizione dei giovani medici italiani.

Per inciso, consentitici una digressione. Nessun gruppo organizzato o associazione è nelle condizioni di arrogarsi il diritto di intestarsi la “proprietà” diretta o indiretta dei risultati acquisiti né, tanto meno, della rappresentanza delle migliaia di giovani colleghi, neoabilitati e studenti in medicina, che sono scesi in piazza in questi mesi. Tuttavia, il lavoro, la competenza e la dedizione, con i quali ci si è spesi per la comune causa, sono sotto gli occhi di tutti. Ci sentiamo di consigliare a tutti i colleghi che si affacciano alla Professione di consultare sempre tutte le fonti disponibili per farsi un’idea a 360° dello stato delle cose. Al contempo, però, li invitiamo a non lasciarsi abbagliare della mera “rappresentanza last minute”, che ricorre all’espediente tipico di un approccio populista, della serie “chi esiste da prima è corresponsabile delle cattive gestioni e non ci può rappresentare”, ma a cercare di approfondire sempre di più e sempre più direttamente le molteplici tematiche, al di là di quello che viene veicolato dai social network ed in particolare da Facebook, strumento mirabile, ma che può prestarsi alle distorsioni della censura e della disinformazione.

Solo poche parole, infine, per diffidare senza giri di parole i colleghi del gruppo “medicinformazione” (che in verità al momento medici in formazione non sono, ma gli auguriamo di diventarlo presto) – nato da una costola dell’estinto Coordinamento del Comitato Pro Concorso Nazionale e che oggi si arroga il diritto di prendersi i meriti dell’operato dell’intero ex Comitato – dal continuare a gettare discredito sulla nostra Associazione: l’aver cercato, peraltro maldestramente, di mettere in piedi il teorema che S.I.G.M. abbia messo a repentaglio la consistenza del capitolo di spesa della formazione medica specialistica a beneficio degli specializzandi non medici, per il semplice fatto di essere scesi in piazza coi colleghi non medici, è insieme triste ed irresponsabile, oltre che poco arguto, se si considera che chi muove tali accuse ha manifestato, sebbene sotto altra veste, al fianco della nostra Associazione e del Coordinamento degli specializzandi non medici, e di questo ne sono stati testimoni decine e decine di colleghi.

Il consenso ed il riconoscimento si ottengono con il lavoro sul campo, la qualità delle proposte ed il rispetto delle idee e delle posizioni assunte, soprattutto se improntate al Bene comune, e non con la delazione e la mistificazione. Tale atteggiamento, che rispediamo al mittente, appare più degno di una vecchia politica politicante a deriva sindacalista, che tende ad accentuare le differenze ed a cercare di disunire, verosimilmente per finalità di parte e non di sistema, sconfinando talora in un eccesso di protagonismo e di ansia da “competizione”, che hanno portato addirittura taluni a non saper intravedere il rischio di una commistione tra ruolo di rappresentanza ed affrettate iniziative imprenditoriali personali.  Un vero e proprio conflitto di interessi che la nostra Associazione ha voluto chiaramente rimuovere alla radice, attraverso l’adozione di un’apposita mozione che prevede la richiesta di dimissioni immediate, ovvero la radiazione, di qualsiasi socio che, anche in buona fede, dovesse trovarsi coinvolto in iniziative commerciali inerenti al concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione.

Ricordiamo, quindi, a beneficio di tutti i colleghi, che l’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.), unitamente al Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi, ha richiesto al Governo di tutelare tutti i giovani della sanità, anche in ossequio ad una sentenza esecutiva del Consiglio di Stato che impone allo Stato Italiano di garantire le borse di studio agli aspiranti specializzandi non medici, e tale richiesta è stata accolta positivamente dal MIUR e dal Ministero della Salute. Siamo orgogliosi del conseguimento di tale risultato ed assieme ai colleghi non medici continueremo a spenderci per la tutela dei diritti di tutte le giovani generazioni di professionisti della sanità, convinti che vi siano ampi margini di recupero di risorse, da dedicare alle risorse umane, nella maglie del sistema salute, attraverso la rimozione di sprechi, inefficienze, inappropriatezze e clientele.

Ed è con questa filosofia che il S.I.G.M. ha aderito al Forum Nazionale dei Giovani della Sanità (FNGS), piattaforma di confronto programmatico che unisce associazioni, gruppi, comitati, consulte e sezioni giovanili di società ed organizzazioni operanti nel settore della sanità e salute.

Ciò precisato, riportiamo di seguito un punto schematico sullo stato dell’arte alla vigilia della pubblicazione del Bando di concorso.

Contratti aggiuntivi (regionali e privati) e scorrimenti graduatorie: grazie alla strategia adottata dal MIUR, che si è avvalso della proroga all’8 agosto 2014 del termine amministrativo utile per la pubblicazione del bando di concorso, derivante dai tempi di decorrenza successivi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale del Regolamento concernente le modalità di ammissione alle scuole di specializzazione di area sanitaria, è stato possibile assolvere ai desiderata delle Regioni. Queste potranno assegnare eventuali contratti aggiuntivi avendo preso visione della distribuzione dei contratti a finanziamento statale effettuata dal MIUR con apposito Decreto Ministeriale. Da una rilevazione fatta attraverso le nostri Sedi, ci  aspetteremmo la conferma dei finanziamenti dalle Regioni che storicamente li hanno concessi: Lombardia, Friuli-Venezia-Giulia, Veneto (rispetto alla quale resta da sciogliere il nodo dell’attribuzione vincolata alla laurea conseguita nelle Università delle Regioni), Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Campania, Puglia, Sardegna e Province Autonome (queste ultime per prerogative speciali derivanti dalla tutela delle minoranza linguistiche, dovrebbero poter vincolare i contratti al requisito della residenza e/o del bilinguismo). Purtroppo, riceviamo notizie del venir meno all’ultimo minuto della disponibilità finanziaria da parte della Sicilia (leggi stampa) – che ha prodotto una proposta di finanziamento di 60 contratti, condizionato alla disponibilità del FSE a partire da luglio 2015, che sarebbe stata, quindi, respinta dal MIUR. Si prevede anche una sensibile diminuzione dei contratti a finanziamento privato. Ad ogni modo, grazie allo stanziamento di un contingente di contratti ministeriali pari a 5000, nel corrente anno accademico la dotazione complessiva di contratti del precedente anno accademico (pari a circa 5200 unità contrattuali) sarà per certo ampiamente superata. Come è noto, i contratti aggiuntivi (regionali ed a finanziamento privati) verranno aggiunti in coda ai già previsti 5000 a finanziamento ministeriale e saranno pubblicati unitamente al Bando. Se poi si considera che si è partiti da una dotazione iniziale di circa 2200 contratti, allora il bicchiere non potrà che apparire mezzo pieno.

Dovrebbe inoltre essere prevista una modalità per esprimere l’ordine di priorità per tipologia (sino a 6) ed all’interno della tipologia di sede (tutte le sedi).

Tempistica e modalità di svolgimento del concorso: la finestra temporale utile per la presentazione delle domande di partecipazione concorso dovrebbe essere compresa tra il 25 agosto ed il 25 settembre o tra 1 e 31 settembre. La procedura di presentazione della domanda dovrebbe essere interamente automatizzata (anche relativamente alla presentazione dei “titoli valutabili”). Le prove di concorso, somministrate per via telematica, dovrebbero svolgersi in almeno due tempi (ipotizziamo nell’ultima settimana di ottobre): I) prova relativa alla parte generale; II) prova/e relativa/e alla parte speciale: la prova potrebbe essere svolta in unica data per tutte le tipologie di scuole oppure, con più probabilità, in tre date differenziate, una per ciascuna delle tre macroaree (medica, chirurgica, servizi).

Sedi di concorso: effettuata la rilevazione su base nazionale delle postazioni informatiche disponibili nel territorio (sedi universitarie, non solo di medicina, ma anche Politecnici, scuole dell’obbligo), il MIUR sta valutando come strutturare al meglio la logistica, cercando di garantire la maggior trasparenza possibile. Ipotizziamo che la sede di svolgimento della parte generale potrebbe essere su base regionale, mentre per la parte speciale la scelta potrebbe seguire criteri differenti. In ogni caso, se bene interpretiamo le parole pronunciate dal Direttore Generale Università del MIUR nel corso del suo intervento al Convegno tenutosi alla Camera il 28 luglio u.s., tali aspetti potrebbero non essere definitivi in via ultimativa nel bando, ma potrebbero essere rimandati a successive circolari da emanare nei giorni successivi.

Preparazione dei quiz e Commissione Nazionale: come è noto, è stato chiesto ad opera del Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (Pagina FB del CNAS) che vengano rese pubbliche le generalità della società incaricata della definizione dei quiz. È stato parimenti chiesto che 1) venga assolutamente scongiurato qualsiasi rapporto tra i docenti che sono coinvolti nei corsi di preparazione al concorso nazionale ad opera di società private e la Commissione Nazionale, 2) che sia garantito che la società eventualmente incaricata di predisporre i quiz non abbia in alcun modo rapporti (diretti o indiretti) con le società che organizzano corsi preparatori o con le case editrici che mettono in commercio libri di quiz. A tal proposito, sarà il MIUR a fornire, non appena lo riterrà opportuno, le notizie e le rassicurazioni del caso e siamo fiduciosi che verranno compiute scelte oculate e trasparenti. Lo stesso dicasi per la Commissione Nazionale: unica informazione attendibile che abbiamo è che questa validerà i quiz il giorno prima di ciascuna prova e questa è un’ottima notizia; è comunque nelle prerogative del MIUR comunicarne le notizie relativamente al solo insediamento, ovvero anche alla composizione (che tutto sommato forse sarebbe auspicabile che venisse mantenuta secretata il più possibile).

Altri aspetti relativi al Bando di concorso:

Di concerto col Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (che recentemente aveva prodotto un documento di proposte migliorative del Regolamento per i concorsi futuri, che ha trovato il sostegno del S.I.G.M. e che è stato inviato alle Istituzioni competenti) la nostra Associazione ha provveduto ad avanzare al MIUR le seguenti ulteriori richieste:

Test della parte generale: visto lo scarso tempo a disposizione per la preparazione, è stato chiesto di limitare al massimo il ricorso a quiz di contenuto nozionistico relativo alle materie del biennio biologico (riferendosi al limite ai concetti di base).

Disposizione dei candidati in aula: è stato chiesto di prendere tutti gli accorgimenti in adozione per i test di accesso a medicina (screenare per cognome ed età anagrafica e distanziare omonimie).

– Vigilanza durante le prove concorso: è stato chiesto di ricorrere quanto più possibile a personale amministrativo esterno all’ambito medico, nonché di garantire, possibilmente, la presenza delle forze ordine.

– Mobilità: in risposta alla sollecitazione dei rappresentanti del Comitato Pro Petizione #medicisenzafuturo, è stato chiesto di regolamentare il trasferimento degli specializzandi vincitori di concorso nazionale, al fine di scongiurare che gli effetti benefici della graduatoria nazionale vengano annullati da trasferimenti postumi. Dalla stessa fonte è derivata la proposta di effettuare una Mappatura del  concorso, ovvero di predisporre la rilevazione demografica dei partecipanti alle prove in modo da disporne per successive analisi sull’accettazione dei contratti per tipologia e per sede.

– Mobilità per studio all’estero o presso altra struttura di documentata qualità (che apporta un valore aggiunto alla formazione del medico): è stato chiesto di ribadire tale diritto nel bando onde evitare che possa essere disatteso dai Direttori.

Aspiranti specializzandi stranieri: nessun riscontro, invece, ci è pervenuto alla precisa sollecitazione del Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi al fine di prevedere l’esibizione di un certificato di conoscenza della lingua italiana al livello C1 per studenti UE o extra UE.

L’Ufficio di Presidenza Nazionale SIGM

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